Aprile è uno dei mesi più affascinanti per chi pratica la pesca a fondo dalla spiaggia e il surfcasting. La natura si risveglia, le temperature iniziano a salire, le giornate si allungano e le spiagge iniziano a popolarsi… ma non solo di persone! Anche i nostri amati pinnuti iniziano ad animare le battigie, regalando emozioni forti a chi sa leggere il mare e cogliere l’attimo giusto.
In questo periodo la varietà di specie che si possono incontrare è sorprendente, e il surfcasting torna a regalare quelle vibrazioni che solo chi ha sabbia sotto i piedi e canna in mano può comprendere davvero.
Le Regine di Primavera: Le Orate
La primavera è un periodo chiave per la pesca all’orata. In aprile iniziano le prime “infilate” di esemplari di media e buona taglia, che si avvicinano alle spiagge sabbiose o con fondali misti alla ricerca di cibo.
Condizioni ideali? Mare calmo o leggermente increspato, acque limpide, e soprattutto fondali ricchi di vita: cannolicchi, granchi, arenicola… sono i bocconi preferiti.
Nei cambi di marea o dopo una giornata di sole, si possono avere le prime mangiate anche in pieno giorno. Ti consiglio di leggere l’articolo sui travi e le esche per l’orata.

Le Mormore: Le Prime Fasi Attive
Aprile è anche un mese in cui le mormore cominciano a muoversi più stabilmente, soprattutto con temperature dell’acqua in aumento.
Quando e come cercarle?
- Notte fonda, con mare calmo o poco mosso.
- Esche leggere, come arenicola o tremolina.
- Montature sottili e terminali dai 70 ai 120 cm, per ingannare questi pesci sospettosi ma golosi.
Non è raro trovare mormore di taglia già interessante, soprattutto nelle notti con luna nuova o maree favorevoli. Ti consiglio di leggere l’articolo sull’assetto pescante perfetto per le mormore.
Surfcasting Aprile – Le Ombrine: Mare Formato e Fondale Ricco
Le ombrine, più elusive ma non impossibili da catturare, iniziano ad avvicinarsi con più decisione alle spiagge in aprile, specialmente in quelle zone con buche, canaloni e sabbia più scura.
Il segreto? Pescarle con mare formato, magari in scaduta, con acqua torbida ricca di sedimento, odori e, perché no, qualche alga.
Le ombrine amano il movimento, il fondale mosso, e i profumi di esche come arenicola, americano, cannolicchio e bibi. Con bracciolo dai 70 a 100 cm per insidiare le ombrine primaverile (difficilmente sopra il kg, le big le trovi più nei mesi autunnali). Ti consiglio di leggere l’articolo su come pescare le ombrine a surfcasting.

Pesci di Galla: Sugheri e Leccia stelle
Non dimentichiamoci dei “classici di aprile” che spesso si sottovalutano: i pesci di galla!
Il sughero è un pesce azzurro che si accosta alla riva soprattutto nelle notti illuminate dalla luna. Attivo esclusivamente di notte, abbocca volentieri a terminali sottili (0,18mm) da 120 cm con pop-up. Per esperienza, il colore del pop-up è preferibile sia rosso. Consiglio, lancia lontano più che puoi, difficilmente si avvicinano nel sotto riva. Esca arenicola e codina di coreano.
La Leccia Stella, pesce diurno famelico e battagliero, si può insidiare con arenicola o coreano. Sono solite aggirarsi nei primi 30-40 metri dalla riva. Consiglio di pescare molto leggero, utilizzando una canna da beach legering, con piombi dai 50 ai 75 grammi. Puoi utilizzare travi leggeri a due o tre ami, rigorosamente con pop-up. La lunghezza dei terminali varia dai 70 ai 100 cm dell’ 0,14/0,16 mm. Esca arenicola e coda di coreano. Altro consiglio, pescare con la canna decisamente in bando.

Questi pesci possono offrire un diversivo entusiasmante, soprattutto per i pescatori più attenti e versatili.
Se vuoi approfondire l’argomento ti consiglio di leggere l’articolo dedicato ai pesci di galla.
Conclusione: Surfcasting ad Aprile è un Mese da Vivere!
Il surfcasting ad aprile è fatto di attesa, studio del mare e voglia di esplorare. Non è ancora il periodo delle grandi quantità, ma è quello giusto per pescate emozionanti, spesso imprevedibili. Le orate, le mormore, le ombrine… ma anche i pesci di galla più ignorati, sono pronti a farci battere il cuore.
Esci, osserva, lancia… e vivi la spiaggia come solo un vero surfcaster sa fare.
Grazie federico! …il sapere va condiviso, solo cosi si migliora. Ed io l’ho sposato un po’ nel quotidiano e devo dire che mi ha sempre ripagato.
Io cio’ che si puo’ condividere l’ho sempre condiviso, e quando trovi chi la pensa come te c’è solo da guadagnare, ( del tipo tu mi fai conoscere le tue amiche io le mie!! cosa vuoi di piu! ) perche mai essere gelosi!
Io è poco che mi sono appasionato al surfcasting, e finora sono stati piu’ cappotti che altro, ma non dispero e ti faro’ sapere ….per ora grazie!!
Eh si, non tutti amano condividere ciò che sanno… alcuni sono gelosi delle loro montature e dei loro hot spot… però credo che il margine di crescita di queste persone sia molto inferiore rispetto a chi, come noi, preferisce raccontare ciò impara!